IL GOVERNO BOCCIA LE OLIMPIADI

"Resta il sogno olimpico che è svanito: accetto la decisione, ma avrei voluto un maggiore rispetto perché dirci no l'ultimo giorno non è stato bello". Il presidente del Coni Gianni Petrucci non nasconde tutta l'amarezza per il no del premier Monti alla candidatura di Roma 2020.
"Avevamo fatto un tema perfetto - ha aggiunto Petrucci - arrivare cosi all'ultimo giorno mi ha fatto rimanere male e l'ho detto al premier".
"Il progetto Venezia 2020 avrebbe dovuto essere valutato con più attenzione. Mi piace pensare che, forse, con l'analisi rigorosa del Governo Monti avrebbe potuto avere un esito diverso". Così Federico Fantini, già Direttore del Comitato Venezia 2020, commenta la decisione del Governo Monti di dire no a Roma 2020.
"Il nostro progetto - prosegue Fantini - avrebbe dovuro essere valutato con più attenzione proprio per la sua particolare caratteristica di poggiare su una sostenibilità finanziaria pubblica e mista pubblico-privata che garantiva una minore onerosità per le casse dello Stato". "L'attuale situazione economica e sociale in Italia è decisamente differente da quella esistente ai tempi in cui fu lanciata la candidatura di Venezia a rappresentare il Paese nella corsa olimpica - sostiene - e sono convinto che la decisione del Governo non sarebbe sostanzialmente stata diversa in presenza di un'altra città". Gran parte dei progetti infrastrutturali del dossier presentato da Venezia, sottolinea Fantini, "erano e sono coperti da finanziamenti, cantierati o in avanzato stato nell'iter di approvazione e lo strumento del project financing veniva ampiamente utilizzato". Venezia2020, dunque, rappresentava "una soluzione innovativa e più 'soft'" rispetto alla proposta della Capitale.